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L’attività fisica aiuta il cervello: ecco perché

L’attività fisica oggi è consigliata a tutte le età e in tutte le condizioni fisiche. Sono molti gli studi che dimostrano i benefici dell’attività fisica regolare per un funzionamento ottimale di tutto l’organismo.

Spesso si trascurano i benefici dell’attività fisica che ne trae anche il cervello. Spesso, infatti, si tende a immaginare il benessere fisico come separato da quello psichico mentre oggi si è scoperto che l’interconnessione tra corpo e mente esiste.

Fare attività fisica non significa unicamente fare sport. Lo sa bene l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che nelle sue linee guida 2020 sull’attività fisica, ha lanciato proprio lo slogan Every move counts (Ogni movimento vale) proprio per spronare anche chi non può fare un vero e proprio sport a muoversi.

Dunque, essere attivi e cercare di contrastare la sedentarietà anche con piccole azioni quotidiane, come andare a fare la spesa a piedi, parcheggiare l’auto un po’ più lontano dal posto di lavoro, etc., sono ottime strategie per il benessere generale, compreso quello mentale.

Movimento e funzioni cognitive: che relazioni hanno

I benefici attività fisica sul cervello derivano dalla fisiologia di quest’organo che ha un funzionamento simile a quello delle cellule muscolari.

  • Le cellule del cervello, quando non vengono usate, tendono ad atrofizzarsi: questo è il motivo per cui anche funzioni celebrali come quella della memoria vanno stimolate continuamente.
    Allo stesso modo, l’esercizio fisico favorisce la moltiplicazione dei neuroni e il rafforzamento delle loro connessioni. Non è strano, dunque, che le persone più attive fisicamente tendano a rimanere lucide mentalmente mentre quando l’attività fisica cessa, in breve tempo si possa riscontrare anche un decadimento delle condizioni cognitive.
  • L’attività fisica stimola l’afflusso di sangue al cervello provocandone una maggiore ossigenazione. Questo, a sua volta, incide sulla capacità di memorizzazione e di apprendimento. Studi scientifici, infatti, dimostrano che i bambini e gli adolescenti che fanno attività sportiva in modo continuativo e costante riportano migliori risultati scolastici rispetto ai ragazzi più sedentari.
  • Secondo altri studi, i benefici dell’attività fisica sul cervello riguarderebbero anche una sorta di azione di protezione nei confronti dell’ippocampo. Fisiologicamente questa regione del cervello con l’età subisce un processo di atrofia e alcuni neuroni del sistema nervoso centrale e periferico si degradano. L’attività fisica rallenterebbe questo processo e farebbe sopravvivere più a lungo questi neuroni, aumentando anche le probabilità che si creino nuove sinapsi.
  • Nei bambini e nei giovani non solo l’attività fisica aiuta per i risultati scolastici ma contribuisce ad avere una maggiore capacità cognitiva grazie a cambiamenti portati alla struttura vera e propria del cervello.
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Benefici attività fisica sull’umore: perché avvengono

Oltre a migliorare l’attività celebrale sotto diversi punti di vista, lo sport ha effetti positivi anche sul tono dell’umore e sul benessere psicofisico.

Sono già passati quasi 30 anni da quando l’International Society of Sport Psychology (ISSP) ha dichiarato che lo sport produce un benessere psicologico sia a breve sia a lunga scadenza.

In particolare, i principali benefici dell’attività fisica sulla sfera psicologica sono:

  • Maggiore consapevolezza di sé e aumento dell’autostima;
  • Aumento della fiducia in sé stessi ma anche negli altri;
  • Aumento dell’energia e miglioramento delle condizioni fisiche;
  • Riduzione dell’ansia e miglioramento dello stato generale per chi soffre di depressione;
  • Incremento del piacere verso la pratica dell’esercizio fisico.

I motivi legati a questi benefici non sono solo, come si potrebbe pensare, legati all’effetto psicologico, ma hanno delle spiegazioni scientifiche.

La produzione di serotonina e di endorfine, per esempio, aumenta durante l’attività fisica: si tratta di neurotrasmettitori prodotti nel cervello e responsabili di stati di euforia e di benessere. Lo sport aiuta anche la regolazione della produzione, consentendo di raggiungere i livelli ottimali.

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Gli effetti benefici dell’esercizio fisico: sono duraturi?

Chiarito che il benessere generato dall’esercizio fisico è anche mentale e che non deriva da una sorta di effetto placebo, ci si chiede se i benefici attività fisica  permangano nel tempo e quando inizino a presentarsi.

In realtà, vi sono benefici immediati, che però di solito sono transitori, e, invece, benefici duraturi.

  • Gli esercizi aerobici donano un benessere immediato, che ha una durata compresa tra le 2 e le 6 ore.
  • Per essere efficaci devono essere svolti con una certa intensità, portando ad una frequenza cardiaca almeno del 70% di quella massimale.
  • Offrono una riduzione della tensione neuromuscolare, riducendo gli stati ansiosi.
  • Per avere miglioramenti dello stato depressivo, sono necessari esercizi continuativi nel tempo. In questo caso, è necessario più tempo per ottenere dei risultati positivi.
  • Per la riduzione della depressione, ha maggiore importanza la durata dell’esercizio rispetto all’intensità o alla frequenza. L’intensità, infatti, influisce maggiormente sulle condizioni di salute generali.
  • Un programma di esercizi con almeno 2 sessioni alla settimana può avere effetti benefici sulla riduzione della depressione per periodi anche di alcuni mesi.
  • In genere, gli esercizi che contrastano la depressione sono utili anche per combattere gli stati ansiosi.
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