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Salus Blog - Cause tendinite e sintomi
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Tendinite: quali sono le cause e i sintomi

La tendinite è un’infiammazione a carico dei tendini, cioè strutture composte da tessuto connettivo che legano le ossa ai muscoli.

Le cause tendinite possono essere dovute a traumi, eccessive sollecitazioni o modifica del tessuto.

Si tratta di una patologia molto comune che viene avvertita, generalmente, dalla comparsa di dolori localizzati e dalla difficoltà di movimento della parte in cui è avvenuto il danneggiamento del tendine.

Conoscere questa patologia può essere di aiuto per capire quali sono le cause e ridurre i sintomi.

Che cos’è la tendinite

La tendinite, definita anche con il termine brasinite, è un’infiammazione del tendine, il quale permette di unire le ossa dello scheletro ai muscoli.

Si parla, invece, di tenosinovite, quando l’infiammazione colpisce la guaina tendinea, cioè il rivestimento del tessuto connettivo da cui sono composti i tendini.

La funzione del tendine è quella di favorire il movimento: invia la forza elastica esercitata dal muscolo alle articolazioni.

Quando il tendine viene sottoposto a sforzi eccessivi o si verificano traumi, subisce dei microtraumi. La frequente comparsa di questi microtraumi non permette, quindi, la rigenerazione del tessuto e provoca, di conseguenza, l’infiammazione del tendine.

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Le aree più colpite dalla tendinite

Questa patologia può comparire in qualsiasi tendine del corpo, tuttavia l’infiammazione si presenta con maggiore frequenza in aree specifiche.

  • Tendinite al polso: è un’infiammazione del tendine che unisce l’avambraccio alla fascia muscolare delle dita. È presente con maggiore frequenza nelle persone che praticano un lavoro o sport in cui il polso subisce sforzi ripetuti;

  • Tendinite al gomito: anche conosciuta come il gomito del tennista o epicondilite, è un’infiammazione che interessa il tendine che collega l’avambraccio al gomito, nello specifico l’epicondilo laterale, cioè la parte esterna del gomito.
    Anche se non ce ne accorgiamo, il gomito è continuamente in movimento. Di conseguenza, la sua sollecitazione può causare l’infiammazione durante la pratica intensiva di sport, ma più frequentemente la patologia può essere di tipo degenerativo e insorgere con l’avanzare dell’età;

  • Tendinite alla mano: è un’infiammazione che colpisce i tendini della mano. Può essere causata con maggiore frequenza da altre patologie come artrosi alle mani, artrite reumatoide, infezioni da parte di alcuni batteri come lo stafilococco, diabete mellito e malattie legate alla tiroide. Anche la gravidanza e il sovraccarico possono causarne l’insorgenza.

  • Tendinite alla spalla: è l’infiammazione del capo lungo del bicipite brachiale o del tendine della cuffia dei rotatori. La cuffia dei rotatori è costituita da 4 tendini che collegano le scapole alla testa dell’omero, mentre il bicipite brachiale è il muscolo principale anteriore del braccio, responsabile della flessione del gomito.
    Anche in questo caso, le cause tendinite alla spalla possono essere legate all’attività sportiva, soprattutto il tennis e il nuoto, a un eccessivo accumulo di depositi di calcio nel tendine o a lacerazione o schiacciamento dello stesso;

  • Tendinite alla caviglia: è l’infiammazione di uno o più tendini dell’articolazione della caviglia. Generalmente i sintomi possono essere provocati da un trauma, dal sovraccarico della caviglia oppure da una forma di artrite, come ad esempio l’artrite reumatoide.
    Di conseguenza, i soggetti più colpiti possono essere gli sportivi, ma anche persone di età avanzata;

  • Tendinite al ginocchio: consiste nell’infiammazione dei tendini dell’articolazione del ginocchio. Essa può riguardare, nello specifico, il tendine rotuleo, che collega la parte inferiore della rotula con la tibia, il tendine del muscolo popliteo, che collega la parte laterale del femore all’articolazione del ginocchio e, infine, il tendine del muscolo del quadricipite, che collega il quadricipite femorale alla parte superiore della rotula.
    Anche in questo caso i sintomi possono essere generati da traumi, ma più frequentemente da sovraccarico causato da sforzi intensi e continui;

  • Tendinite al tendine di Achille: è l’infiammazione al tendine achilleo, cioè la struttura di fibre di collagene che connette i muscoli posteriori della gamba all’osso del tallone, detto calcagno.
    Le cause alla base dell’infiammazione possono essere dovute a una maggiore predisposizione per via dell’età, a disfunzioni metaboliche e a patologie degenerative. In altri casi, invece, anche traumi sportivi, calzature non adatte e sovraccarichi possono causare la patologia.
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Cause tendinite: quali sono i fattori scatenanti

Le cause tendinite possono nascere da fattori diversi e possono provocare un’infiammazione acuta e improvvisa, oppure cronica.

La causa più frequente è lo stress ripetitivo, generato dalla ripetizione con frequenza e in modo continuativo di movimenti che, nel tempo, provocano l’infiammazione.

Lo sport è il principale responsabile di infiammazioni croniche: aumento improvviso della frequenza e dell’intensità degli allenamenti, corsa su terreni sconnessi, duri, troppo morbidi o scivolosi, tecnica di allenamento errata, mancanza di riscaldamento prima di eseguire le sessioni e molto altro.

I casi in cui l’insorgenza è acuta si verificano, di solito, a seguito di traumi localizzati.

Altri fattori, invece, sono legati ad una predisposizione, soprattutto negli anziani a causa di patologie sistemiche: diabete, artrite reumatoide, gotta, insufficienza renale etc.

I sintomi della tendinite

I sintomi della tendinite possono presentarsi in forma diversa, a seconda dell’origine dell’infiammazione.

Quando è causata da un trauma, generalmente il dolore compare all’improvviso e può essere molto acuto.

Nei casi di forme croniche, invece, i sintomi si presentano in maniera progressiva e comportano dolore e difficoltà di movimento dell’articolazione.

Ad essi, possono associarsi anche tumefazioni, comparsa di cisti, calore localizzato e arrossamento della cute.

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