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Menopausa: uno stile di vita equilibrato aiuta ad affrontarla meglio

Fino a qualche tempo fa, complice una scarsa informazione sul tema, l’arrivo della menopausa era spesso vissuto con timore. Molte donne la associavano a una quotidianità segnata da vampate di calore, mal di testa, palpitazioni, disturbi del sonno e sbalzi d’umore.

Oggi, grazie a una maggiore consapevolezza e a un approccio preventivo, la menopausa viene riconosciuta come una fase naturale della vita femminile che, se affrontata nel modo giusto, può essere vissuta con equilibrio e serenità.

Quando inizia, cos’è e cosa comporta la menopausa

La menopausa è la conseguenza dell’esaurimento progressivo delle riserve ovariche e della marcata riduzione della produzione di ormoni femminili, in particolare estrogeni e progesterone. Questo cambiamento ormonale comporta una fase di adattamento per l’intero organismo e segna la fine dell’età fertile.

Nella maggior parte dei casi, la menopausa fisiologica si manifesta tra i 45 e i 55 anni ed è definita clinicamente dalla cessazione definitiva delle mestruazioni. A questo passaggio possono associarsi sintomi di diversa intensità, come vampate di calore, sudorazione notturna, palpitazioni, alterazioni dell’umore, disturbi del sonno, rallentamento del metabolismo e una maggiore tendenza all’aumento del grasso corporeo. Si tratta di manifestazioni comuni, che possono però incidere sulla qualità della vita se non adeguatamente gestite.

Adottare uno stile di vita equilibrato rappresenta uno degli strumenti più efficaci per affrontare questo periodo. In termini pratici, significa continuare a mangiare in modo sano, mantenere una buona idratazione e svolgere regolarmente attività fisica, così da aiutare l’organismo a compensare i cambiamenti ormonali in atto.

Alimentazione, idratazione e movimento: come regolarsi in menopausa

Dal punto di vista alimentare, gli esperti consigliano alle donne in menopausa di prestare particolare attenzione alla qualità dei cibi. La riduzione degli estrogeni tende infatti a favorire l’aumento del colesterolo LDL e a modificare la distribuzione del grasso corporeo.

È quindi opportuno limitare il consumo di alimenti raffinati, zuccheri semplici e grassi saturi, privilegiando invece grassi di origine vegetale, come l’olio extravergine di oliva, e fonti di omega-3. Frutta e verdura fresche e di stagione, ricche di fibre, contribuiscono a migliorare il senso di sazietà e a regolare l’appetito, spesso alterato in questa fase. Un adeguato apporto proteico, garantito da fonti come pesce, carne bianca, legumi e derivati vegetali, è inoltre fondamentale per sostenere il metabolismo e preservare la massa muscolare. Anche l’idratazione gioca un ruolo importante. Se ci si chiede quale acqua bere in menopausa, è utile sapere che alcune acque minerali, grazie alla loro composizione, possono offrire un supporto aggiuntivo.

Mantenere un’assunzione di circa due litri di acqua al giorno favorisce il benessere generale; scegliere un’acqua ricca di calcio, come Acqua Lete, può contribuire alla salute delle ossa, nel quadro di una dieta iposodica, in un periodo in cui il rischio di riduzione della densità ossea aumenta. Il suo basso contenuto di sodio, inoltre, può risultare utile nel contrastare la ritenzione idrica, un disturbo frequente in menopausa. Infine, l’attività fisica regolare resta un pilastro fondamentale anche dopo i 45 anni.

Dedicare almeno trenta minuti al giorno al movimento, modulandone intensità e tipologia in base alle proprie condizioni, aiuta a sostenere il metabolismo, a controllare il peso e a migliorare l’equilibrio emotivo. L’esercizio fisico si rivela infatti un valido alleato anche nella gestione di ansia, stress e irritabilità, sintomi psicologici che spesso accompagnano la menopausa e ne influenzano il vissuto quotidiano.

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