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Quando dare il ciucciotto al neonato? 7 cose da sapere

Molte mamme si chiedono come comportarsi con il ciucciotto neonato. C’è chi sostiene che assolutamente sia da evitare e invece chi ritiene che si possa dare tranquillamente. Tra opinioni discordanti, quello che è certo è che capire quando dare il ciuccio al neonato non è così semplice.

Tuttavia, non c’è da preoccuparsi: l’atteggiamento migliore è quello di informarsi e valutare con tranquillità che cosa sia meglio fare per il proprio neonato.

Salus Blog - Ciucciotto neonato quando darlo

Cosa c’è da sapere sul ciucciotto neonato

Conoscere le caratteristiche del ciuccio neonato è senza dubbio utile per capire come comportarsi e per decidere quando dare il ciuccio e quando, invece, può essere preferibile evitarlo.

1. I ciucci neonato possono essere di materiale diverso

Esistono succhiotti per neonati di diversi materiali e non tutti i materiali sono uguali. Principalmente ci sono ciucci di silicone e in caucciù.

Il silicone è più rigido e meno piacevole da succhiare, però è un materiale meno poroso e più facilmente lavabile. Per questo, soprattutto quando i bambini sono molto piccoli, è più igienico. Al contrario del caucciù, però, è meno resistente. Quindi nel momento in cui spuntano i denti è più facile che si rompa. Di solito, quindi, gli esperti consigliano succhiotto in silicone in primissimi mesi per poi sostituirlo con quello in caucciù attorno ai sei mesi.

 

2. Ci sono forme di ciucci diverse per ogni età

Non solo il ciucciotto può essere di materiali diversi, ma anche di forme diverse. Anche in questo caso, la forma può corrispondere allo stadio di sviluppo del bambino.

In ogni caso è sempre opportuno scegliere ciucciotti anatomici, per evitare che possano danneggiare la struttura del palato o, man mano che il bimbo cresce, stortare i denti.

In genere la forma a ciliegia è sconsigliata dai pediatri perché tende a far formare il palato in modo scorretto.

 

3. L’importanza della suzione: il ciucciotto neonato non è un vizio

La suzione per il neonato è importantissima. Secondo alcuni studi scientifici, già durante la permanenza nella pancia della mamma si rilevano casi in cui il neonato si succhia il pollice.

Si tratterebbe dunque di un fenomeno del tutto naturale, legato al concetto innato di sopravvivenza, in quanto è proprio tramite la suzione che il bambino si nutre. Questo fa sì che il piccolo se ha qualcosa da succhiare si calma. Secondo gli studiosi, dunque, l’effetto del ciuccio, almeno nelle primissime fasi della vita, sarebbe molto positivo per il suo sviluppo psicologico. Non si tratta quindi di un vizio. L’errore potrebbe essere quello piuttosto quello di proseguire con il ciuccio oltre una certa età.

4. Il ciuccio nei primi mesi contrasta la morte in culla

Ancora non è del tutto chiaro quali siano i meccanismi che lo provochino, tuttavia sembra provato che l’uso del ciucciotto neonato nei primi mesi possa ridurre i rischi della morte in culla, che si presenta prevalentemente tra il primo e il sesto mese. È possibile che ciò avvenga perché il succhiotto abbassa la soglia del risveglio e aiuta il bambino a svegliarsi in caso di apnea.

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5. Il ciuccio nei primi giorni potrebbe interferire con l’allattamento al seno

Anche su questo tema le opinioni non sono del tutto concordanti. Secondo alcuni esperti, se al bambino viene proposto il ciucciotto quando è appena nato, potrebbe essere più difficile farlo attaccare al seno e succhiare il latte. In effetti, la consistenza è piuttosto diversa e se il bambino si abitua fin da subito al succhiotto potrebbe avere meno interesse al capezzolo. Tirare il latte dal capezzolo potrebbe essere più faticoso, soprattutto se in contemporanea c’è un allattamento con il biberon.

Viceversa, può facilmente accadere che il neonato allattato al seno rifiuti il ciucciotto, perché lo sente più rigido e ne percepisce il fatto che è un mezzo artificiale.

6. Il ciuccio oltre una certa età può essere dannoso

Spesso si sente dire che il ciucciotto neonato interferisce con lo sviluppo di denti e palato ma non è sempre a tutti chiaro che relazione ci sia tra di essi, oltre al fatto che non tutti i medici sono d’accordo. Secondo molti dentisti e i pediatri, è in effetti vero che l’abitudine a proseguire oltre una certa età l’uso del succhiotto può provocare alterazioni, come la deglutizione atipica e la protrusione dei denti, soprattutto se non è anatomico. Tuttavia, secondo il parere degli esperti è più consigliabile un ciuccio anatomico rispetto a succhiare il pollice. Spesso, infatti, con il pollice il bambino fa pressione sul palato, contribuendo a creare una deformazione. 

7. Iniziare a ridurre l’uso del ciucco da 12 mesi è una buona scelta

Se usato con buon senso e seguendo le indicazioni del pediatra, il ciuccio non fa male, anzi può essere utile in alcune circostanze. Tuttavia, è buona norma iniziare a ridurre l’uso attorno all’anno di età in modo che il bambino, man mano che cresce, lo abbandoni in autonomia.

Per ogni bambino ci sono tappe di sviluppo diverse e non si può generalizzare. Tuttavia, le indicazioni del Ministero della Salute consigliano, addirittura, di ridurre l’uso a partire dai 7-9 mesi.

Verso i due anni l’uso dovrebbe essere ormai solo sporadico e dopo i tre bisognerebbe sospenderlo del tutto, proprio per evitare problemi alla dentizione. A quell’età si pensa che anche a livello di sviluppo psicologico il bambino dovrebbe essere in grado di gestirsi da sé senza succhiotto.   

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