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Come dormire bene grazie all’attività fisica

Quando si soffre di disturbi del sonno, capire come dormire bene durante la notte può essere di aiuto per affrontare la quotidianità in maniera lucida e riposata.

Sono molti i metodi che si sono dimostrati efficaci per aiutare a dormire meglio in base alla causa scatenante di questi disturbi.

Tra questi, un’opportuna attenzione va posta nei confronti dell’attività fisica che, se praticata in maniera abituale, può essere un grande alleato del sonno.

La correlazione tra ansia e sport è ormai nota, ma non ci si limita a questo. L’attività sportiva, genera numerosi benefici sia dal punto di vista fisico, sia mentale e contribuisce a mantenere uno stato di benessere e rilassamento generale, che comportano un miglioramento della qualità del sonno.

Perché lo sport fa bene al sonno

Sono molti gli studi che dimostrano i vantaggi che la pratica sportiva offre per migliorare la qualità del sonno o addirittura combattere alcuni disturbi, come ad esempio l’insonnia.

Non è chiaro però in che modo lo sport agisca e quali siano le reazioni che esso provoca nella mente e nell’organismo che permettono di conciliare il sonno.

Tra le teorie ancora in studio si ritiene che i benefici dell’attività sportiva nei confronti del sonno possano essere legati alla produzione di endorfine, ai cambiamenti di temperatura,  all’ossigenazione delle cellule e, se praticato all’aperto, al contatto con la natura.

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La produzione di endorfine

Per capire come dormire bene è utile considerare quali possono essere le cause del disturbo del sonno.

Una delle più frequenti talvolta è legata a stati di ansia, stress e forme di depressione. In questi casi, praticare attività sportiva si dimostra piuttosto utile, grazie alla produzione di endorfine che vengono rilasciate nel corpo. Queste ultime infatti, aiutano a regolare l’adrenalina e il cortisolo che sono alla base di condizioni di ansia, che possono ostacolare il sonno.

Le endorfine infatti generano uno stato di rilassamento in grado di ridurre l’ansia, lo stress e le preoccupazioni che potrebbero essere alla base della difficoltà di prendere sonno.

Temperatura corporea

Quando si avvicina l’ora serale di andare a dormire e si riscontra un aumento della sonnolenza, la temperatura corporea inizia ad abbassarsi.

Un meccanismo molto simile avviene quando si pratica attività sportiva. Durante la pratica infatti la temperatura corporea aumenta, per poi diminuire via via nelle ore successive all’allenamento.

Il cervello potrebbe quindi attuare un’associazione che lega l’abbassamento graduale della temperatura corporea post-allenamento a ciò che avviene all’organismo quando ci si sente stanchi e si è in procinto di riposarsi.

Il segnale generato da parte del cervello potrebbe essere quello di avere necessità di riposo.

Stanchezza fisica

Sebbene possa sembrare ovvio, fare sport contribuisce ad aumentare la sensazione di stanchezza fisica.

In base al tipo di lavoro o alle attività svolte durante la giornata, si può percepire un livello di stanchezza non sufficiente a conciliare il sonno quando si hanno difficoltà nel dormire.

Talvolta la spossatezza dovuta alla propria attività lavorativa può essere più che altro mentale e praticare sport può aiutare a condurre il corpo al livello di stanchezza necessario a conciliare il sonno.

Il contatto con la natura

Che si svolga in città, in montagna o in campagna, praticare attività fisica all’aperto permette di stare a contatto con la natura.

Guardare i colori del cielo, dei prati, degli alberi e magari sentire i profumi e i suoni che la natura ci regala, può contribuire a generare uno stato di quiete e benessere psicologico.

Indipendentemente dall’intensità dell’allenamento svolto, stare a contatto con questi elementi naturali può aiutare a conciliare il sonno e, più in generale, a mantenere uno stato di salute mentale.

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Come dormire bene: quale attività sportiva prediligere

Quando si ha difficoltà a dormire o si soffre di disturbi del sonno invalidanti come l’insonnia, non è importante solo capire come dormire bene attraverso lo sport, ma anche conoscere le giuste pratiche sportive che possono apportare benefici.

L’allenamento aerobico è finora la pratica sportiva che più si è rivelata efficace per migliorare il riposo e conciliare il sonno.

Tra le attività da prediligere vi sono quindi la corsa, la camminata, il ciclismo, il nuoto, lo sci di fondo, la cyclette, il tapis roulant.

È bene sottolineare però che per migliorare la qualità del sonno non è necessario attuare un allenamento ad elevata intensità. Anche una camminata all’aria aperta può generare benefici.

Ciò che invece è di fondamentale importanza è che la pratica avvenga con costanza, in maniera tale da mantenere nel tempo tutti i benefici che l’attività sportiva può apportare nei confronti del sonno.

Attività sportiva: quando praticarla

Se è vero che lo sport è importante per dormire meglio, è altrettanto vero che la scelta dell’orario durante il quale allenarsi può influire sul sonno.

Gli allenamenti aerobici svolti in mattinata hanno dimostrato di contribuire meglio alla qualità del sonno, rispetto agli stessi allenamenti praticati durante il pomeriggio o la sera.

Quando però non si ha la possibilità di praticare sport in mattinata, è consigliabile svolgere l’allenamento non oltre le tre ore prima di andare a letto e in maniera poco intensa.

Infatti, gli allenamenti troppo intensi svolti entro un’ora prima di coricarsi potrebbero non solo non generare benefici, ma aumentare la difficoltà nel prendere sonno o ridurre la qualità del sonno.

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