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Ritenzione idrica gambe: come combatterla

Combattere la cellulite: gli esercizi per la ritenzione idrica gambe

La ritenzione idrica delle gambe è un disturbo che interessa una vasta fascia della popolazione, soprattutto donne. A causa di questo fenomeno, infatti, si ha un ristagno di liquidi che è alla base della cellulite.

Al di là dell’aspetto estetico, che comunque è molto importante per molte donne, la ritenzione idrica delle gambe può essere dannosa anche per la salute e il benessere generale.

Salus Blog - Ritenzione idrica gambe come combatterla

Ritenzione idrica gambe: quando si verifica

I processi che portano al ristagno di liquidi nelle gambe e alla successiva formazione di fenomeni come la cellulite in parte sono fisiologici.

In alcune parti del corpo, infatti, ci sono aree nelle quali il deposito di liquidi e l’accumulo di grassi è più frequente. Si stima, infatti, che almeno una donna su tre possa essere interessata dalla ritenzione idrica gambe.

Sebbene sia un processo fisiologico che, quando è lieve, non crea problemi particolari, se non a livello estetico, è altrettanto vero che potrebbe nascondere una cattiva circolazione linfatica con un corrispondente aumento delle tossine presenti nell’organismo.

Tuttavia, va anche considerato che non è la ritenzione di liquidi a provocare un aumento di peso, semmai quando si è in sovrappeso si può avere un corrispondente rallentamento della circolazione linfatica.

Le cause della ritenzione idrica gambe

Secondo gli studi scientifici le cause della ritenzione idrica gambe possono essere diverse e spesso concomitanti:

  • Predisposizione all’accumulo di liquidi e di grassi in specifiche aree per corpo per motivi costituzionali, talvolta ereditari;
  • Dieta scorretta: l’assunzione eccessiva di grassi, di caffeina e di sostanze ricche di sale provoca un rallentamento della circolazione linfatica;
  • Stili di vita scorretti ed eccessiva sedentarietà: il movimento aiuta a ridurre la quantità di grassi che si depositano nelle aree interessate e stimola la circolazione linfatica.
  • Uso prolungato di trattamenti farmacologici come antinfiammatori e cortisonici o anche alcuni tipi di contraccettivi orali;
  • Patologie che influiscono a livello metabolico oppure patologie renali.

Come ridurre la ritenzione idrica gambe

Riattivare la circolazione linfatica e, di conseguenza, ridurre la ritenzione idrica gambe è molto importante per la salute generale.
A livello estetico si possono ottenere importanti risultati: combattere la cellulite è possibile e aiuta a migliorare la propria autostima e il proprio benessere.

Inoltre, permette di stare meglio anche a livello fisico: si riduce la sensazione di pesantezza, gonfiore e di gambe stanche.
Si innesca, insomma, un circolo virtuoso che stimola ad avere uno stile di vita più corretto.

Per combattere la ritenzione idrica, infatti, è necessario prima di tutto seguire alcune semplici indicazioni che saranno utili per la salute in generale:

  • Seguire una dieta sana ed equilibrata;
  • Ridurre consumo di alimenti eccessivamente salati, di bevande gasate, di caffè e di alimenti che contengono molti grassi idrogenati;
  • Ridurre o eliminare il fumo e il consumo di alcolici;
  • Seguire un programma di allenamento sportivo adatto alle proprie caratteristiche fisiche: è sufficiente fare poco movimento, ma con costanza e tutti i giorni, per vedere i primi risultati anche da un punto di vista estetico.
Salus blog - esercizi per combattere la cellulite

Gli sport che riducono la ritenzione idrica gambe

Dalla camminata agli sport acquatici, gli sport anticellulite sono, generalmente, quelli aerobici. Per sport aerobici si intendono quelle attività fisiche che vengono praticate a bassa o media intensità per un periodo di tempo prolungato.

Perché il corpo inizi a bruciare calorie sufficienti, è necessario che lo sport venga praticato per almeno mezz’ora-quarantacinque minuti al giorno. Tuttavia, può essere mantenuta una intensità non troppo elevata.

Per questo motivo sono sport che, a meno di controindicazioni specifiche, possono essere praticati anche da persone non più giovani, da donne in gravidanza e da persone affette da patologie.

  • Camminata veloce e trekking: la camminata è considerata l’attività a bassa intensità più efficace per riattivare il metabolismo e la circolazione linfatica. Camminare, infatti, aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e a smaltire le tossine. È importante praticarla quotidianamente e con costanza.
  • Nuoto: tutti gli sport acquatici aiutano a riattivare la circolazione linfatica, in quanto al movimento si aggiunge l’effetto modellante dell’acqua. Come un vero e proprio massaggio, quando ci si muove in acqua si stimola l’attività drenante e si combatte il ristagno di grassi e liquidi. Gli sport d’acqua, poi, sono a basso impatto, per cui possono essere praticati in ogni condizione fisica. Anche in questo caso è importante la costanza, per cui lo sport andrebbe praticato almeno due-tre volte alla settimana.
  • Yoga e pilates: queste due attività, che hanno molti elementi comuni tra di loro, sono due attività che favoriscono il tono muscolare e la flessibilità. Anche in questo caso si tratta di sport dolci, che hanno un basso impatto e possono essere praticati da tutti.
  • Bicicletta: gli sport come la bicicletta o, al chiuso, la cyclette lavorano sulle gambe ma, allo stesso tempo, richiedono un buon tono muscolare di schiena e addome. A differenza di ciò che spesso si pensa, questi sport non fanno ingrossare i polpacci e aiutano a rinforzare i muscoli delle cosce.
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