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Stile di vita sostenibile - Salus Blog
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Stile di vita sostenibile: come cambiare vita in 5 mosse

Adottare uno stile di vita sostenibile è molto più facile di quanto si possa pensare. Innanzitutto, si deve affrontare il cambiamento un passo alla volta, introducendo pian piano le nuove abitudini e abbandonando quelle vecchie. Alla fine, non solo si darà un’enorme mano al pianeta, ma si riuscirà anche a migliorare il proprio umore, la propria forma fisica e a risparmiare parecchio.

Addio macchina, benvenuta bicicletta

Il passo più grande che si può fare verso uno stile di vita sostenibile è quello di abbandonare la macchina, e utilizzare la bicicletta negli spostamenti quotidiani. Non si tratta di non prendere più le quattro ruote, ma di lasciare l’auto in garage quando si devono percorrere brevi tratti di strada, quando è bel tempo e, generalmente, ogni qualvolta non è strettamente necessaria.

Questa è una piccola grande rivoluzione che può fare una differenza enorme sotto tanti punti di vista:

  • fisico, perché ci si allena mentre si va al lavoro, a fare la spesa o le commissioni quotidiane;
  • economico, poiché ci sarà un grande risparmio sulla benzina;
  • emotivo, perché l’umore migliora e si abbassano enormemente i livelli di stress.

Le mountain bike, specialmente se non si pedala sempre su strada, sono la soluzione ideale. È possibile trovare le migliori mountain bike in vendita da CicliMattio, e per iniziare il proprio cambiamento, è necessario soltanto scegliere quella giusta.

Scoprire il second hand

Un altro enorme step verso la sostenibilità quotidiana, è il second hand. Fortunatamente, ci siamo staccati dall’idea che usato sia sinonimo di scadente o vecchio. Spesso e volentieri infatti, si acquistano capi d’abbigliamento e si indossano pochissimo. Rivenderli vuol dire fare spazio nell’armadio e anche rientrare di una parte della spesa. Acquistarne invece, vuol dire evitare di impattare negativamente sull’ambiente, ridurre gli sprechi e valorizzare i prodotti già esistenti.

Zero sprechi e raccolta differenziata

In cucina invece, scegliere la sostenibilità è più semplice. Basta non buttare via niente di quello che si mangia. Possibilmente, nemmeno gli scarti. Bucce, polpe, e tutte quelle parti di frutta, verdura, carne e pesce che solitamente finiscono nella pattumiera sono in realtà una risorsa preziosissima. Con gli avanzi e gli scarti si possono creare timballi, brodi, insalate miste, minestre e tanto altro. Basta attivare la fantasia e ingegnarsi per utilizzare il cestino dell’umido il meno possibile. Di conseguenza, si ottiene anche un risparmio notevole.

Risparmio energetico in casa

Infine, ridurre lo spreco di energia in casa è un altro modo per abbracciare la sostenibilità. Oltre a cambiare i vecchi elettrodomestici con modelli più moderni e performanti, bastano piccole accortezze per ridurre l’energia che si usa in casa (e che si paga in bolletta). Per fare un esempio, si possono ricoprire i vetri con delle pellicole solari che riducono il calore (con il risultato di un ambiente meno caldo, che non necessita di condizionatori in estate).

 

Oppure si può fare attenzione a spegnere il forno 10 minuti prima della fine della cottura, a far partire lavatrice e lavastoviglie solo quando sono a pieno carico e a chiudere l’acqua mentre ci si sta insaponando o ci si spazzola i denti. Sono tutte piccole accortezze che, sommate, possono fare davvero la differenza.

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