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Salus Blog - Viaggio in gravidanza
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Viaggiare in gravidanza è rischioso?

È comprensibile avere il desiderio di un viaggio in gravidanza, di una breve vacanza per visitare nuove mete e vivere attimi di relax.

Le paure in gravidanza possono essere molte e talvolta si può ritenere rischioso spostarsi durante il periodo di gestazione, in quanto sono molti i miti, molto spesso falsi, per cui sia pericoloso fare un viaggio durante il periodo di gravidanza.

La verità è che viaggiare in gravidanza non costituisce un pericolo per la mamma e il proprio bambino, a meno che non siano presenti fattori di rischio o patologie potenzialmente dannose.

È pur vero che viaggiare in gravidanza nel primo trimestre può non essere piacevole, in quanto nausea, vomito, stanchezza e sonnolenza potrebbero accompagnare la futura mamma durante il soggiorno e impedirne il relax.

A partire dal quarto mese non sembrano esserci particolari controindicazioni, tuttavia è opportuno prendere delle adeguate precauzioni per favorire la sicurezza di mamma e bambino e rendere confortevole il viaggio.

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Quale mezzo scegliere?

Che si tratti di macchina, aereo, treno, bus o nave, il mezzo di trasporto non costituisce un vero e proprio pericolo per la donna in gravidanza, anche in questo caso però è importante attuare delle accortezze che rendano l’itinerario piacevole.

  • Viaggiare in macchina: può essere la soluzione ideale quando ci si ritrova a dover percorrere brevi tratti e a dover trasportare un numero di bagagli e oggetti piuttosto elevato.
    È importante però non eccedere con la durata del viaggio, in quanto rimanere fermi nella stessa posizione potrebbe creare un fastidio alla futura mamma e causare gonfiore ai piedi e alle gambe.
    Se la meta da raggiungere è piuttosto lontana e non si può ricorrere a mezzi più veloci, l’ideale sarebbe fare più soste durante il tragitto, almeno della durata di 30 minuti ciascuna e fare delle brevi camminate.
    Sovente si ritiene che la cintura di sicurezza possa comprimere la pancia e quindi anche il feto. In realtà rappresenta una forma di protezione in quanto protegge dall’impatto con l’air bag in caso di incidente. Per evitare una eccessiva pressione, si consiglia di collocare la cintura tra il seno e la pancia e tra la parte inferiore all’addome e la parte superiore alle gambe;

 

  • Viaggiare in autobus: come per l’automobile, l’autobus può essere poco confortevole, in quanto i sedili stretti non consentono di assumere una posizione di riposo e di maggiore libertà. Il corridoio è piuttosto stretto e anche il bagno non è particolarmente spazioso, per cui rendono il mezzo poco agevole.
    Per tali motivi è preferibile viaggiare con l’autobus solo quando il tragitto è a ridotta percorrenza;

 

  • Viaggiare in treno: il treno rappresenta una soluzione comoda e, in alcuni casi veloce, quando si deve viaggiare in gravidanza, in quanto i sobbalzi prodotti dal mezzo in movimento non sono particolarmente bruschi e, soprattutto, consente di alzarsi e poter fare alcuni passi lungo i corridoi.
    Inoltre, il treno generalmente non causa forti nausee anche nelle persone più sensibili, quindi può rappresentare la soluzione adatta quando durante la gravidanza è ancora presente una condizione di nausea;

 

  • Viaggiare in aereo: sono molte le perplessità sui rischi che questo mezzo possa rappresentare quando si viaggia in gravidanza.
    In realtà l’aereo non costituisce particolari rischi, in quanto le cabine sono pressurizzate, tuttavia la maggior parte delle compagnie consente l’accesso alle donne sotto le 36 settimane di gravidanza, in alcuni casi anche sotto le 28, quindi è preferibile consultare le condizioni di viaggio di ciascuna compagnia aerea ed esibire, quando necessario, un certificato medico che dimostri il periodo di gestazione e lo stato di salute di mamma e bambino.
    L’aereo è un mezzo idoneo soprattutto quando si devono percorrere molti Km, in quanto permette di ridurre le tempistiche e di potersi alzare per fare due passi, evitando il gonfiore degli arti inferiori;

 

  • Viaggiare in nave: anche la nave rappresenta un mezzo idoneo per viaggiare durante il periodo di gravidanza, tuttavia è preferibile evitare crociere durante gli ultimi mesi di gestazione.
    In questo ultimo periodo infatti è preferibile recarsi in località in cui si possa disporre, in caso di necessità, di un ginecologo di riferimento oppure di centri ospedalieri nelle vicinanze con reparto di ginecologia.
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Viaggio in gravidanza: le precauzioni da seguire

Il viaggio in gravidanza non costituisce particolari rischi per la mamma e il bambino, tuttavia alcuni pericoli possono presentarsi quando si viaggia in Paesi extra-continentali in cui le norme igienico-sanitarie sono scarse o in cui è possibile contrarre patologie non abituali.

Per l’ingresso in molti di questi Paesi è necessario effettuare le opportune vaccinazioni, tuttavia non sono tutte consentite durante il periodo di gravidanza. Sarà quindi il caso di visitare la meta a seguito della nascita del bambino.

Anche le contaminazioni batteriche di cibo e bevande in questi casi possono essere pericolose, in quanto possono causare diarrea e provocare una serie di complicazioni anche serie.

È quindi opportuno assumere  bevande che siano imbottigliate, evitare di bere direttamente dalla bottiglia, ma utilizzare bicchieri usa e getta, non consumare bevande con ghiaccio, evitare l’assunzione di cibi crudi o poco cotti e consumarli preferibilmente in confezioni chiuse o in locali di ristorazione lontani da fonti di contaminazione.

È sempre consigliabile portare con sé alcuni farmaci per bloccare sul nascere alcuni malanni o patologie.

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