Il cambio stagione rappresenta una fase di transizione da una stagione all’altra, in cui le temperature si alzano e le ore di luce aumentano con la primavera, mentre con l’arrivo dell’autunno si ha un passaggio, a volte non graduale, dalle calde giornate fino al freddo e alla riduzione delle ore di luce.
Questo passaggio rappresenta per molte persone un periodo di affaticamento, stress e irritabilità che può essere accompagnato anche da malesseri fisici piuttosto fastidiosi.
Questi disturbi possono durare diversi giorni, ma anche qualche settimana, pertanto è importante saperli riconoscere e trattarli nella maniera adeguata al fine di ridurli il più possibile.
Il passaggio dal caldo estivo al freddo autunnale o dalle rigide temperature invernali alle miti primaverili comporta una capacità di adattamento notevole per il proprio organismo, soprattutto quando i cambiamenti arrivano in modo repentino o le temperature oscillano da un giorno all’altro.
Per questa ragione si possono avvertire sensazioni di spossatezza e disturbi fisici e a livello mentale una maggiore irrequietezza che, soprattutto con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, può anche sfociare in stati ansiosi piuttosto rilevanti.
I sintomi del cambio stagione, però, sono diversi e non sempre è facile riconoscerli e associarli a malesseri stagionali temporanei.
Il cambio della temperatura può affaticare il nostro organismo, che dovrà attuare una serie di processi di adattamento e sopportazione, oltre che un diverso processo metabolico per ottenere le risorse adatte ad affrontare il caldo o il freddo stagionale.
Per questo motivo ci si può sentire spossati e particolarmente assonnati, si fa fatica a svegliarsi la mattina e si necessitano più ore di sonno e riposo di quelle abituali.
Oltre al cambio della temperatura, anche il cambiamento delle ore di luce giornaliere può alterare il ciclo del sonno e causare una difficoltà nell’addormentarsi e una serie di disturbi del sonno.
L’insonnia, inoltre, può anche essere un fattore legato all’aumento della stanchezza percepita durante il sonno e causare difficoltà di concentrazione.
Il cambio stagione può causare, tra gli altri sintomi, anche episodi di emicrania che possono prorogarsi anche per diversi giorni.
Questo disturbo può essere causato, infatti, dalla difficoltà del corpo di adattarsi agli stimoli esterni delle temperature e dalla riduzione o dall’aumento delle ore di luce giornaliera, oltre che dell’intensità.
Tuttavia, anche i disturbi del sonno e la stanchezza possono contribuire alla presenza di mal di testa, anche piuttosto intensi.
Sono molte le persone che, oltre a presentare malesseri fisici, riscontrano problemi psicologici che possono causare difficoltà nel condurre un normale stile di vita.
Generalmente con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, le giornate più fredde e grigie comportano una maggiore irrequietezza, instabilità emotiva, stati di ansia e, in alcuni casi più gravi, una forma di depressione.
In pazienti che soffrono di ansia e depressione, infatti, il cambio di stagione può aumentare i sintomi e comportare un disagio psicologico rilevante.
Anche l’arrivo delle stagioni più calde e luminose, però, può far emergere una maggiore ansia e irrequietezza.
I sintomi del cambio stagione possono essere anche piuttosto intensi e presentarsi per un periodo di tempo prolungato, per questo è opportuno attuare degli accorgimenti e una serie di azioni che migliorino il proprio stato di benessere fisico e mentale.
Lo sport è un grande alleato per contrastare i sintomi del cambio stagione in quanto l’attività fisica riduce la stanchezza, dando tono ed energia.
Ansia e sport sono anche strettamente correlati, infatti l’attività fisica permette la produzione di endorfine che permettono di ridurre lo stress, l’ansia e la depressione.
Inoltre, lo sport è ideale per combattere anche i disturbi del sonno come l’insonnia, causati dal cambio stagione, in quanto aiuta a regolare il ciclo del sonno e favorire il riposo.
Un’alimentazione sana è importante per mantenersi in salute e in forma tutto l’anno, ma è di grande aiuto anche per la riduzione dei sintomi del cambio stagione.
Il corpo in questi periodi è sottoposto a stress e a una fase intensa di adattamento, per questa ragione è importante sostenerlo con nutrienti essenziali come le vitamine, i sali minerali, gli omega 3, oltre che proteine e carboidrati.
È consigliabile, quindi, introdurre nella propria alimentazione frutta e verdura fresche, carboidrati integrali, frutta secca e semi oleosi e proteine con pochi grassi.
Ridurre il consumo di sale e idratarsi frequentemente sono buone prassi indipendentemente dalla stagione in arrivo, scegliendo acqua fresca o aromatizzata in estate e prediligendo magari delle tisane (preferibilmente senza zucchero) in autunno e in inverno.
In alcuni casi i sintomi del cambio stagione possono essere piuttosto intensi, per questo motivo può essere necessario assumere degli integratori.
In estate con l’arrivo delle temperature più calde possono essere assunti degli integratori di sali minerali, per contrastare l’affaticamento fisico e muscolare e migliorare il tono.
Erbe come la melissa e la malva, invece, possono essere particolarmente utili per contrastare gli stati d’ansia e di stress e favorire il sonno.