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Combattere la stanchezza con lo sport: perché funziona

Passare un periodo di stanchezza, sia fisica sia mentale, è più che comune.

Indipendentemente da quale sia la causa, è possibile combattere la stanchezza con lo sport.

Praticare abitualmente attività fisica permette, non solo di migliorare la propria salute, ma anche di aumentare l’energia e migliorare il proprio benessere mentale.

Stanchezza fisica e mentale: quali sono le cause

Le cause della stanchezza fisica e mentale possono essere molte.

In generale, le più frequenti sono dovute ad un intenso sforzo fisico, dato dalla propria attività lavorativa o ad una condizione prolungata di stress.

In altri casi la stanchezza può essere causata da uno stile di vita irregolare, dato da un’alimentazione scorretta e ore di sonno limitate o da cambi di stagione che possono appesantire l’organismo e renderne difficile l’adattamento.

Talvolta una prolungata sensazione di affaticamento potrebbe essere sinonimo di qualche patologia più seria, che richiede esami specifici.

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Perché lo sport aiuta a combattere la stanchezza?

Comunemente si pensa che la stanchezza sia legata ad un’intensa attività fisica e che, quindi, lo sport non possa che aumentarla.

La realtà è, invece, ben diversa. Lo sport, infatti, permette di combattere la stanchezza a livello fisico e a livello mentale, quanto queste ultime sono causate da un periodo particolarmente carico di impegni, attività e tensione.

Di conseguenza, quando non si ha il tempo di dedicarsi a se stessi, il corpo reagisce con una sensazione di pesantezza e di difficoltà di compiere qualunque attività. In questi casi, lo sport può essere di grande beneficio.

Quando non si pratica attività da molto tempo, il tono e la risposta muscolare tendono a diminuire e questo può provocare una maggiore spossatezza a livello fisico.

Durante la pratica sportiva, avvengono numerose sollecitazioni all’organismo, il quale dovrà necessariamente utilizzare tutte le proprie risorse in risposta.

Inoltre, facendo attività fisica vengono prodotte le endorfine, ovvero sostanze chimiche che generano quella sensazione di vitalità e che consentono al corpo di mantenersi in moto anche in condizioni di attività intensa.

Quando si pratica sport aumenta anche l’ossigenazione delle cellule, in particolare quelle del cervello, consentendo una riduzione del senso di stanchezza.

Dal punto di vista mentale, è nota la relazione che hanno ansia e sport. Praticare attività fisica, infatti, favorisce l’equilibrio mentale e genera una condizione di rilassamento.

Anche in questo caso le endorfine rilasciate sono le dirette responsabili, in quanto consentono di bilanciare l’adrenalina, prodotta nelle situazioni di ansia, e il cortisolo, conosciuto proprio come l’ormone dello stress.

Inoltre, praticare sport vuol dire concedersi del tempo per se stessi, uno spazio personale lontano dai pensieri che possono compromettere la quotidianità.

Con lo sport è possibile ridurre la stanchezza, ma è bene ascoltare il proprio corpo per evitare di incorrere in una situazione di affaticamento muscolare, nota come overtraining, causata dall’eccessiva attività sportiva.

Combattere la stanchezza fisica e mentale

Dopo aver appurato che l’attività fisica può aiutare a ridurre la condizione di stanchezza sia fisica, sia mentale, ciò che resta è ritagliarsi qualche momento durante la settimana per un po’ di pratica sportiva.

Per vedere i benefici, non è necessario dedicarsi intensamente allo sport, ma due o tre sessioni a settimana della durata di pochi minuti possono migliorare l’umore, la condizione fisica e persino il sonno.

I risultati saranno già apprezzabili dopo poche settimane.

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Le attività per la stanchezza fisica

Se si sta passando un periodo piuttosto intenso in cui la sensazione di stanchezza fisica e sonnolenza è sempre presente, è possibile praticare delle attività cardio a bassa intensità.

Sport come l’aerobica, la bicicletta, il nuoto, la camminata e la corsa permettono di riattivare il sistema energetico, favorire la mobilità muscolare, la produzione di endorfine e l’ossigenazione sanguigna.

Oltre a questi benefici, praticare regolarmente attività fisica permette di migliorare la qualità del sonno e godere di un riposo ristorativo.

In aggiunta, l’attività aerobica può ridurre gli stati d’animo negativi e migliorare l’umore.

Praticare questo tipo di sport all’aria aperta può essere un ulteriore aiuto. In questo caso è possibile godere dei suoni, dei colori e dei profumi della natura che permettono di ridurre lo stress, ma soprattutto di assorbire la vitamina D attraverso l’esposizione al sole.

La vitamina D contribuisce alla produzione di fosforo e di calcio, utile per le ossa, soprattutto nei bambini e negli anziani.

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Le attività per la stanchezza mentale

Quando si è presi da molti pensieri negativi, si vive una situazione di ansia e di inquietudine o addirittura una forma di depressione, praticare sport leggeri e rilassanti può essere di aiuto.

I migliori in questo caso possono essere quelli acquatici, come il nuoto o l’acquagym che, attraverso il movimento dell’acqua, creano una delicata sensazione di pace.

Per gli amanti della natura, è possibile praticare delle camminate in montagna, anche non impegnative, che consentono di mantenersi in forma e regalano la vista di paesaggi emozionanti.

In alternativa, per chi preferisce delle pratiche più spirituali e meditative, lo yoga può essere l’attività più adatta.

 

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