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Raffreddore nei bambini: come alleviare i sintomi

Il raffreddore nei bambini è una delle patologie più frequenti tra quelle che colpiscono le vie aeree. Nei bambini con meno di sei anni i raffreddori si verificano mediamente sei volte l’anno con una prevalenza nelle stagioni fredde. Tuttavia, non sono rari nemmeno episodi di infezioni delle vie respiratorie superiori durante l’estate.

I raffreddori sono molto contagiosi per adulti e bambini, ma per i bambini che frequentano la scuola materna il contagio è ancora più facile, anche perché i più piccoli tendenzialmente hanno l’abitudine di stare molto vicini tra di loro.

Sebbene, in genere, il raffreddore non sia una patologia pericolosa né a rischio di complicazioni, i sintomi possono essere piuttosto fastidiosi, soprattutto quando il bambino è molto piccolo e non è in grado di soffiarsi il naso da solo.

Raffreddore: cause e sintomi

Il raffreddore nei bambini è una patologia molto comune e frequente, causata prevalentemente dall’attacco di virus molto contagiosi.

L’infezione virale colpisce le vie aeree superiori e interessa naso, gola, trachea. I casi in cui degenera in fenomeni più gravi come bronchiti e polmoniti sono piuttosto rari e, generalmente, si verificano quando il raffreddore viene trascurato oppure quando il sistema immunitario è particolarmente defedato. Anche i neonati sono più a rischio rispetto ai bambini più grandi, in quanto il loro sistema immunitario non è ancora del tutto completo ed è più sensibile agli attacchi di agenti patogeni esterni.

Per tutti questi motivi, è importante evitare che i contagi si propaghino, con il rischio di provocare conseguenze su chi è più debole. 

In questo senso, la prevenzione è molto importante e può essere attuata attraverso le più semplici misure di igiene personale. Lavarsi bene le mani, non toccare naso, viso e bocca soprattutto quando si è in presenza di altre persone, mantenere una certa distanza fisica, non scambiare bicchieri e stoviglie con altre persone sono le precauzioni più importanti per evitare i contagi di raffreddore nei bambini. 

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Sintomi del raffreddore nei bambini​

I sintomi del raffreddore nei bambini e nei neonati sono generalmente gli stessi che hanno gli adulti. Tuttavia, quando si tratta di neonati o bambini molto piccoli è possibile che risentano maggiormente dei disturbi o che abbiano un rialzo termico.

La febbre nei bambini, del resto, è una difesa naturale del sistema immunitario. Se non supera certi limiti, non c’è da preoccuparsi, in quanto significa semplicemente che il sistema immunitario si sta attivando per eliminare il virus.

Oltre una certa temperatura, però, è sempre meglio consultare il medico, non tanto per la temperatura in sé, quanto perché potrebbe essere sintomo di infezioni in corso più gravi del semplice raffreddore, tanto più che di solito il semplice raffreddore non provoca rialzi termici significativi.

Proprio il rialzo termico è uno dei segnali che potrebbe permettere di distinguere il raffreddore dall’influenza, in quanto gli altri sintomi sono piuttosto simili e riguardano principalmente occhi, naso e gola:

  • Gli occhi possono essere arrossati e possono prudere o bruciare;
  • Può esserci un aumento della lacrimazione;
  • Si possono verificare starnuti in serie, anche piuttosto violenti;
  • Il naso cola e si irrita, anche per lo sfregamento con il fazzoletto;
  • In alcuni casi, il naso è tappato e rende necessario respirare con la bocca;
  • Tutte le mucose sono arrossate e tendono a screpolarsi;
  • Abbondante quantità di muco trasparente;
  • Si genera un fastidio alla gola che, in alcuni casi, può anche essere doloroso.
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Come ridurre i sintomi del raffreddore nei bambini

Sebbene il semplice raffreddore non sia una patologia pericolosa, è altrettanto vero che i più piccoli patiscono maggiormente.

I neonati, a causa della posizione spesso coricata, hanno maggiore difficoltà a respirare e possono essere piuttosto tormentati quando c’è un’importante congestione nasale.

Inoltre, non sono in grado di soffiare il naso da soli e anche per i genitori non è sempre semplice pulirglielo.

Anche i bambini piccoli possono essere infastiditi e il continuo sfregare le mucose, può irritarle ulteriormente.

In queste situazioni, alcuni piccoli rimedi possono essere utili ad alleviare i sintomi, tanto più che il raffreddore, essendo un virus, non richiede l’assunzione di antibiotici:

·         Tenere in naso pulito con lavaggi nasali: i lavaggi nasali con soluzione fisiologica permettono di lavare il nasino anche ai neonati, rimuovendo le secrezioni nasali e riducendo il rischio di diffusione di batteri.

·         Usare l’aspiratore nasale: in alternativa, o a completamento del lavaggio nasale, si può usare l’aspiratore. Si tratta di un presidio che permette di ridurre l’eccessivo muco che potrebbe ostruire le vie respiratorie superiori, aiutando così a diminuire la congestione nasale.

·         Far bere abbondantemente: l’assunzione di liquidi è molto importante, soprattutto nei bambini molto piccoli che potrebbero non accorgersi della sete. Il raffreddore, infatti, tende a disidratare, quindi è necessario reintegrare i liquidi a sufficienze. L’acqua va benissimo, ma si possono bere anche tisane al tiglio non zuccherate o, per i bambini più grandi, spremute di arancia. Le tisane allo zenzero e limone hanno effetti antinfiammatori e antibatterici ma non sono gradite a tutti i bambini per il gusto particolare.

·         Tenere i neonati in posizione verticale: i più piccoli possono faticare a respirare, soprattutto quando stanno coricati. Può essere utili tenerli in braccio per addormentarli, cercando di mantenere una posizione più verticale in modo che la respirazione risulti più facile e riescano ad addormentarsi più velocemente.  

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